Storia di una mattonella e del piacere di riscoprirsi piccola

Storia di una mattonella e del piacere di riscoprirsi piccola

La produzione complessiva mondiale di piastrelle in ceramica raggiunge oggi cifre imponenti: solo nell’UE parliamo di oltre 1.200 milioni di m2, con Italia e Spagna a contendersi il primato; se poi aggiungiamo anche l’Asia, Cina in testa, arriviamo addirittura a quasi 10.000 milioni. Dall’irregolare terracotta preistorica, passando per le lastre incise dagli Assiri e smaltate dagli Egiziani, fino alle moderne grandi lastre in grès, questa argilla impastata con l’acqua ne ha fatta di strada…

 

Nascita della ceramica: tutto iniziò 18.000 anni fa

L’uomo accese il fuoco in un punto in cui l’acqua aveva ben compattato il terreno e scoprì che la terra si era solidificata: imparò a modellarla, e capì che mettendola prima ad essiccare al sole e poi cuocendola, avrebbe ottenuto utili recipienti. Per le prime piastrelle dobbiamo aspettare i popoli del Mediterraneo, con le loro piastre di terra battuta su cui venivano incise leggi, frasi religiose o storie di guerrieri. Ma è agli Egizi che si deve il primo salto tecnologico e di design: la smaltatura, ovvero la decorazione del supporto in argilla con “vernici vetrose”. La ceramica, utilizzata nelle pareti dei palazzi e nelle tombe, diventa per la prima volta un elemento d’arredo.

 

La ceramica in Europa e in Italia

La piastrella arriva in Europa nell’Alto Medioevo, grazie alla diffusione dell’Islam, passando per il Nord Africa e raggiungendo la Spagna durante il dominio moresco: qui il gusto arabo per il decoro geometrico dà vita agli Azulejos, che tanto impatto avranno sul senso estetico moderno. Durante il Rinascimento si registrano contaminazioni e interscambi culturali, con i più importanti maestri italiani che si trasferiscono nel centro Europa: nel 1700 le piastrelle da rivestimento sono diffuse e conosciute in tutto il Vecchio Continente.
Da qui in poi, la piastrella in ceramica conoscerà alterne fortune, seguendo mode e tendenze e cercando di adattarsi agli stili del momento.

Oggi: la ceramica come rivestimento

Nel secondo dopoguerra la crescita del settore delle piastrelle è da correlare con la necessità di rinnovare il patrimonio edilizio: non solo per ricostruire e ristrutturare, ma anche per migliorare gli standard abitativi, per esempio i bagni, che prima erano quasi tutti esterni.
Segue una ricca storia di ricerca di innovazioni tecnologiche, tra cui la più significativa è senz’altro il passaggio dalla bi-cottura alla monocottura: prodotti incredibilmente più resistenti con costi e tempi di produzione di gran lunga ridotti.

 

C’è ancora qualcosa da inventare?

Certo che sì. Negli anni ’90 ecco una seconda rivoluzione: il grès porcellanato, piastrella in ceramica estremamente resistente e compatta, densa, non porosa, ottenuta pressando argille selezionate e macinate finemente cotte a circa 1200° C. E l’ultima, per ora, il grès laminato: le piastrelle in ceramica assumono dimensioni sempre più grandiose e trasformano le superfici in elementi di design, sia per gli interni che per gli esterni.
I produttori finora hanno lavorato molto sulle dimensioni, in un’ottica di ingrandimento: si pensi che negli anni ’80 e ’90 il formato classico per una piastrella per pavimenti era il 30×30; a fine anni ’90 si affermano il 40×40 e il 45×45; gli inizi del nuovo secolo vedono il diffondersi del 60×60, e negli ultimi 10 anni siamo passati da 75×75 ad addirittura il 120×120.

Dal maxi al micro

Ma ecco che oggi, accanto all’esasperazione delle grandi dimensioni, con lastre di grès che arrivano al 160×320, si registra un ritorno a formati più piccoli come il 10×30, la tavella 7,5×15, fino al 5×5. Ed ecco che le micro-mattonelle diventano protagoniste indiscusse della casa, grazie alla loro incredibile capacità di creare infinite trame in costante evoluzione.
Queste per ora le tendenze… ma siamo certi che fantasia e creatività ci riserveranno ancora tante suggestive sorprese. Stay tuned!

Nell'augurarvi Buone Vacanze, Vi informiamo che saremo chiusi da lunedì 5 agosto a sabato 31 agosto inclusi.
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